giovedì 14 luglio 2011

Honduras, Fermato Sommergibile di Narcotrafficanti



Il Ministro della Difesa dell'Honduras ha reso noto che una pattuglia della Guardia Costiera ha intercettato e bloccato un sommergibile di narcotrafficanti colombiani. Dopo aver avvistato il vascello al largo delle coste della scarsamente popolata provincia di Gracias a Dios, vicino al confine con il Nicaragua, i militari sono passati all'abbordaggio e sono riusciti ad arrestare i cinque membri dell'equipaggio. I narcos hanno tentato una mossa disperata per occultare le prove: hanno provato di affondare il mezzo con il suo carico di stupefacenti. Secondo le autorità honduregne, attualmente il sommergibile starebbe galleggiando stabilmente a quindici metri di profondità. Alcuni subacquei sono stati inviati in profondità per accertare il contenuto e tentare di recuperare parte della droga. Al momento, si stima che il sottomarino contenga ancora circa cinque tonnellate di cocaina colombiana.

Il Ministro ha affermato che è la prima volta che le autorità honduregne intercettano un vascello di questo tipo ed ha espresso tutta la propria soddisfazione. Ma negli ultimi anni, i “semi-sommergibili” dei narcotrafficanti sono già balzati agli onori della cronaca in diverse occasioni . La strategia di trasportare stupefacenti dal Sud America verso gli Stati Uniti e l'Europa con questo genere di imbarcazioni infatti è stata osservata e descritta da diversi osservatori e giornalisti. La piccola portata di questi semi-sommergibili non impedirebbe il trasporto di grossi quantitativi di droga.

Vestito da prete rapina gioielleria a Roma, Arrestato



Va fiero della rapina alla gioielleria messa a segno in pieno centro a Roma, “Rimarrò sempre l'uomo della rapina in via Condotti. Mai nessuno lo aveva fatto prima di me”. Sono queste le dichiarazioni rilasciate dal 38enne romano dopo essere stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo. Camuffato da prete, lo scorso 4 luglio il criminale era entrato nella gioielleria Eleuteri e sventolando una pistola giocattolo aveva imprigionato nel bagno le due commesse presenti. Dopo aver arraffato refurtiva per un valore complessivo di circa 500.000, era scappato in Via Belsiana, dove si era soffermato per togliersi l'abito talare. Nel vicolo alcuni passanti avevano osservato il curioso comportamento dell'uomo. Ma ancor più determinante per le indagini dei carabinieri, una telecamera ha immortalato il suo volto.

Dopo essere stato fermato, il rapinatore è stato riconosciuto da alcuni testimoni ed immediatamente trasferito al carcere di Regina Coeli. L'uomo era già noto alle forze dell'ordine per precedenti legati al commercio di stupefacenti e per un'altra rapina, compiuta nel 2006 a Civitavecchia. Non avendo una fissa dimora, dopo aver commesso il furto nella gioielleria è stato osservato mentre soggiornava presso alcuni affitta camere della capitale. Alla fine, gli investigatori sono andati a prelevarlo in Via Cassia, in una degli alloggi in cui era solito fermarsi. Nel posto sono state ritrovate le fascette di plastica con cui aveva legato i polsi delle commesse della gioielleria. Tuttavia non sono stati rinvenuti né il bottino né l'abito da prete. Ma sono bastati i riscontri visivi dei testimoni e della telecamera per incastrare il fuggitivo. Quando si è reso conto di non avere alcuna possibilità di farla franca non ha saputo resistere alla tentazione di rivendicare l'originalità del proprio colpo.

lunedì 4 luglio 2011

Il Faro

La luce del faro avvisa i naviganti dei pericoli nascosti che li attendono sotto la calma superficie di territori inesplorati. 


La luce del faro trafigge la notte e guida e protegge gli esploratori che hanno smarrito la rotta.

The Lighthouse vuole essere un luogo di informazione, approfondimento e discussione delle tumultuose vicende politiche, giudiziarie e sociali della penisola e di altri lidi.

FG